21 maggio 2013

Alice in Escher’s Wonderland

Il progetto “Alice in Escher’s Wonderland” è nato circa un mese e mezzo fa, quando noi di LiteMEDIA ci siamo guardati e abbiamo deciso che, grazie agli studi fatti negli ultimi due anni e complice la dotazione hardware/software di cui siamo dotati, eravamo pronti per realizzare finalmente un cortometraggio ricco di effetti speciali.
L’idea di creare un corto ce l’avevamo da tempo, spinti dal desiderio di partecipare a VIEW AWARD, un concorso indetto ogni anno dalla View Conference, la più importante conference di Computer Graphics italiana che si tiene a Torino ogni ottobre.

E qui arriviamo alle note dolenti. Pur pieni di buona volontà, di tanto impegno nello studio e dotati di una buona dotazione hardware/software, ci rendiamo conto che per poter realizzare l’idea che abbiamo in mente ci mancano ancora attrezzature e software costosi, che al momento non possiamo permetterci. E allora ci è venuta questa idea: “Perchè non scambiare quello che sappiamo fare meglio con dei contributi per l’acquisto di quello che ci manca?”.

Pertanto abbiamo compilato un elenco di cose che possiamo offrire, che vanno dalla semplice gratitudine, al fotoritocco di una o più vostre foto, a lezioni complete di Photoshop, fotografia o informatica, a seconda della donazione effettuata. Per qualsiasi informazione o domanda chiarificativa ovviamente potete sempre contattarci via email all’indirizzo info@lateinthend.com.

Le immagini che potete vedere qui sotto sono alcuni degli artworks che abbiamo prodotto finora, basati sulla storia che abbiamo in mente, e dai quali partiremo per le riprese video e per la realizzazione degli ambienti e degli oggetti 3D che ci serviranno.

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Per vedere l’elenco dei servizi offerti in cambio delle donazioni, visitate la pagina dedicata sul nostro sito.

9 maggio 2013

Come ti trucco la modella

Immaginate la scena: finalmente avete la possibilità di fotografare la ragazza a cui state chiedendo da tempo di posare, arriva il giorno degli scatti e la vostra fedelissima MUA è assente. La vostra assistente è incapace a fare un trucco, e la modella non si è portata nulla dietro per truccarsi.  Oppure, la vostra modella si rifiuta di farsi truccare pesantemente perchè non sopporta i prodotti che volete utilizzare.

Insomma, ci troviamo nella situazione in cui avete un bellissimo ritratto di una ragazza acqua e sapone. A questo punto però Photoshop vi permette di sperimentare più cosmetici di quanti sia possibile immaginare di fare su una persona in carne ed ossa (a meno che questa non sia dotata di tanta …. tanta tantissima pazienza, e voi non abbiate un negozio di cosmetici in casa con tutti i colori  immaginabili a disposizione).

Pertanto, foto alla mano, iniziamo a vedere come possiamo intervenire. Partiamo dal presupposto che la pelle della vostra modella nel ritratto sia già messa a posto, grazie alle tecniche che Guido vi ha spiegato tramite diversi tutorial (che trovate raccolti qui). Ora è come trovarsi una tela pronta per essere dipinta, quindi,…. pennello alla mano, iniziamo!

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Trucco semplice

Partiamo da una cosa semplice, come aggiungere un po’ di rimmel, l’eyeliner e un po’ di ombretto sugli occhi e un po’ di rossetto sulle labbra.

Per prima cosa creiamo un nuovo livello, che chiameremo EYELINER, dove andremo ad usare il nostro eyeliner. Prendiamo un pennello rotondo, con hardness impostata a 0%. Nelle proprietà del pennello attiviamo Shape Dynamics. Impostiamo le dimensioni del pennello in proporzione all’occhio che vogliamo truccare (il pennello deve essere piccolo ma non troppo). Io sceglierò il colore nero per l’eyeliner, ma nulla vi vieta di sperimentare a piacimento i colori da usare.

Ora disegnamo una linea nella parte inferiore dell’occhio, e poi sulla palpebra, a ridosso delle ciglia. Ripetiamo l’operazione per l’altro occhio, e osserviamo il risultato.

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Per ora il tutto sembra poco integrato, e aggiusteremo questo problema utilizzando i blending modes: pertanto facciamo doppio clic a destra, sul layer EYELINER, e andiamo a modificare i blending mode fino a quando non troviamo una giusta integrazione fra texture e colore. Io per esempio ho impostato i valori 0/56 e 131/255 per l’Underlying Layer, come potete vedere nell’immagine qui sotto.

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Se siamo soddisfatti dell’eyeliner, è ora di passare all’ombretto, ovvero il colore che metteremo sulle palpebre, sotto le sopracciglia.

Creiamo pertanto un nuovo livello, che chiameremo OMBRETTO. Il nuovo livello lo imposteremo sulla modalità Overlay, per fare in modo che il colore si integri correttamente con il colore e la texture della pelle. Potremmo impostarne la modalità anche dopo, ma considerando che il colore apparirà diverso da quello che scegliamo sulla tavolozza, il mio consiglio è quello di impostare prima, in modo da vedere subito il risultato. Impostate l’opacità del pennello fra 40% e 50%, e iniziate a colorare a piacimento. La scelta su forme e colori sta al vostro gusto personale e al tipo di trucco/sperimentazione che volete provare. Io, nell’esempio che vedete qui sotto, mi sono tenuta piuttosto tranquilla :)

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Passiamo ora alle labbra. Anche qui, la scelta del colore è assolutamente a vostra discrezione. Io per ora mi tengo sul classico, ma nulla vieta di sperimentare forme e colori particolari :) Per le labbra creiamo un nuovo livello, che chiameremo LABBRA. Anche qui dovete cambiare la modalità di fusione del livello. Io per l’esempio che vi mostro, ho scelto Overlay, ma potete anche provare con Saturazione e scegliere quello che vi piace di più.

L’opacità del pennello la riporto al 100% e, una volta scelto il colore, passo a dipingere le labbra. Dal momento che il colore risultante era un po’ troppo acceso per i miei gusti, ho abbassato l’opacità del livello LABBRA.

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Vogliamo andare oltre e potenziare/colorare anche le ciglia? Detto e fatto. Io sfrutto un fantastico pennello che ho trovato nel libro di Julia KuzmenkoDigital Photo Retouching: Beauty, Fashion & Portrait Photography“, che crea le ciglia. Ho creato un nuovo livello, chiamato CIGLIA, scelto il colore, impostato le dimensioni del dimensioni del pennello in modo che coincidano approssimativamente con le ciglia della mia modella, impostata l’opacità del pennello a 40%-50% e fatto uno o al massimo 2 click sulle ciglia. Poi, per le ciglia dell’altro occhio, ho selezionato le ciglia appena aggiunte, copiato, incollato, specchiato orizzontalmente e spostato nel punto corretto.

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Et voilà! Il gioco è fatto :)

Nel video qui sotto potete vedere i vari passaggi e il risultato finale.

Trucco “teatrale”

Per quanto riguarda il trucco che ho chiamato “teatrale”, si tratta semplicemente di un trucco un po’ più audace, e che generalmente copre una zona maggiore di viso. Le regole sono le stesse viste per il trucco semplice, bisogna solo prestare attenzione se si effettuano dei disegni, che devono seguire la forma del viso per non apparire troppo piatti e quindi assolutamente finti.

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Note finali

Premetto che non sono una truccatrice, quindi tutto quello che riguarda le tecniche di trucco “reali” è per me materia oscura (diciamo che non vado oltre al rimmel, alla matita e al rossetto :D ). Per fare un po’ di esperimenti ho semplicemente fatto delle ricerche su Google, e fra le immagini di trucco trovate ne ho scelte alcune che mi piacevano   in modo particolare e ho cercato di riprodurre il tutto sulla mia foto.

6 maggio 2013

Adobe MAX: il futuro delle Applicazioni Adobe

Adobe_MaxDevo essere sincero, aspettavo con una certa trepidazione il 6 maggio e la Key Note di Adobe MAX, la conferenza creativa di Adobe, perchè era chiaro da settimane, diciamo almeno dal NAB che c’era qualcosa di grosso che bolliva in pentola. Così stasera siamo corsi a casa per seguire lo streaming della Key Note e sperare che ci svelasse due cose fondamentali: COSA e QUANDO :)

E ora, spenti i riflettori, posso descrivere tutto quello che abbiamo visto con due parole: FENOMENALE ADOBE :)

Mentre l’eccitazione ancora non passa, riesco però a mettere insieme un po’ meglio le idee; la prima cosa che mi viene in mente è che la strada in realtà è già stata tracciata proprio un anno fa con l’introduzione della Creative Cloud. Era circa la metà di aprile dello scorso anno quando noi decidemmo di fare le cose “seriamente” e Adobe ci spinse come un razzo vettore a fare le cose seriamente proprio con la Creative Cloud che ci risolse di botto tutti i problemi di Licensing. Ora passato un anno e rodato il meccanismo, Adobe mette giù il piede sulla acceleratore spingendo la Creative Cloud a diventare quello che doveva essere nell’idea originale.

Non a caso in questo rebrand muore CS come versione delle applicazioni per essere sostituito da CC. Ma vediamo a volo radente tutte le novità più saliente delle cose che più ci interessano ovvero fotografia e video / vfx.

Photoshop CC

Si continua a spingere e ad implementare maggiormente il concetto di Editing non distruttivo. Ora anche Camera RAW può essere utilizzato come filtro all’interno di un documento Photoshop (anche su Smart Object) con tool come la correzione della geometria dell’immagine o il nuovo e potentissimo Radial Filter. Sempre in Camera RAW, modifica di cui prendere nota è la possibilità di usare qualsiasi forma per l’Heal Brush (che diventa insomma come il Patch Tool) invece del solito pennello circolare. Tutte modifiche che insomma avevamo comunque visto già nella Beta di Lightroom 5.

Standing Ovation invece per il filtro “Shake Reduction” che elimina il micromosso dalle vostre fotografie … non sto scherzando, funziona davvero :) Quindi il prossimo che pubblica una foto micromossa su facebook deve venire squalificato a vita !! Io sto già mettendo mano alla mia libreria :)

Non è argomento di questo blog ma gli occhi luccicanti di Ursula al click di “save web assets” dovrebbe dirvi che sono cambiate in meglio molte cose anche per quello che riguarda la creazione di grafica per il web.

After Effects CC

Lo sapevano anche i sassi, quindi nessuna sorpresa per la demo della nuova pipeline 3D e l’integrazione di Cinema 4D Lite con AE CC. Perdo quindi due righe a fare una considerazione personale sull’operazione che di fatto relega Autodesk al mondo strettamente professionale. Diventa chiaro che se Maxon ora si gioca bene le sue carte proponendo un percorso di upgrade sensato da Lite a Studio si accaparra a mani basse il mercato amatoriale e semi-pro (ma anche professionale low budget) della modellazione 3D e della Motion Graphics. E’ il segreto di pulcinella, ma anche in televisione, o in produzioni medie, non è che tutti usino Nuke, Maya o 3ds … After Effects ha il suo bel nocciolo di fans.

Applausi a scena aperta invece per l’introduzione delle funzione “Refine Edge” per il Rotobrush. Chi ha fatto Rotoscoping una volta in vita sua sa che dito in culo con la sabbia sia rendere il matte credibile e integrato. E tutti ci chiedevamo: “perchè non possiamo avere il Refine Edge di Photoshop ??? perchè ??? perchè ???” … Ecco ora c’è … come su Photoshop … frame per frame … automatico. Chapeau !

Varie ed Eventuali.

Buona parte della Key Note è stata spesa per mostrare le nuove funzionalità Collaborative di Creative Cloud. Ora diventa davvero più facile integrare il tutto tra dispositivi diversi, anche grazie finalmente all’adozione di una vera e propria applicazione desktop per gestire il tutto. Molto simpatica l’applicazione Kuler per iphone e una plauso alla join con Behance. Notevole invece l’introduzione del TypeKit con 175 famiglie di fonts a disposizione degli abbonati :) Ah … ottimo il fatto che i settings delle vostre applicazioni vengano salvati in cloud, quindi se cambiate PC semplicemente i settaggi vi vengono scaricati automaticamente e voi vi ritrovate sempre con il vostro caro Workspace :)

Mighty Project e la fantascienza.

Due momenti veramente alti sono stati toccati durante la serata con la presentazione di Mighty Pen e di Napoleon. Mighty Pen è una penna perfettamente integrata con Creative Cloud (e quando dico integrata vuol dire che io sono in grado tramite la penna di copiare dei contenuti dal cloud e incollarli sul dispositivo anche se il dispositivo non è il mio) capace di scrivere e disegnare su tablet e dispositivi mobili. Napoleon è un piccolo righello per disegnare figure geometriche semplici regolare tramite la penna. Detto così non sembra niente di che, ma il fatto che Ursula non si sia ancora staccata dal sito del progetto e continui a ripetere “Quando esce ? Quando esce ?” potrebbe essere un altro indizio :)

Impressionante anche il Project Context sviluppato insieme a Wired e dimostrato con la Art Director di Wired stesso Claudia DeAlmeida che sembrava venire fuori da un film di fantascienza con le immagini e i layout letteralmente lanciati tra un dispositivo ed un altro :)

QUANDO

Il tutto sui vostri schermi il prossimo 17 giugno. C’è un però … solo se siete abbonati alla Creative Cloud. Eh si … la KeyNote di questa sera sancisce di fatto la morte delle versione con licensing regolare dei prodotti Adobe. Magari non la morte ma sicuramente è stato dichiarato che per quelle non ci saranno più aggiornamenti. Di fatto questo assesta un durissimo colpo alla pirateria e anche su questo mi permetto di chiudere  con un’altra personale considerazione.

Ho sempre trovato che il software costi molto spesso troppo precludendo di fatto al pubblico amatoriale di avere accesso alle licenze regolari. Per questo ho trovato ammirevole l’iniziativa di Adobe che ha messo a disposizione i suoi prodotti ad una cifra che se vogliamo è abbordabile a tutti. La Creative Cloud alla fine costa meno di Sky, meno dell’abbonamento per il treno tra Savigliano e Torino, meno del gasolio che spendo per andare a lavorare, meno che uscire due volte al mese per mangiare una pizza, e mi, e ci dà molte, molte più soddisfazioni. E per la prima volta mi trovo ad aspettare l’uscita di un nuovo software sapendo che arriverà quel giorno, che se avrò dei problemi potrò contattare un supporto, e che è regolare e aggiornato. Volete mettere la figata di non dover pensare …”Figo … ma riusciranno a craccarlo ??” … Io ve lo dico in tutta onestà, secondo me Adobe ha fatto la scelta giusta, prima con la CC e ora decretando la morte delle licenze regolari. Il futuro è questo, chi non se ne rende conto è destinato a perdere il treno … utenti e case produttrici di software, nessuno escluso. Adobe ha dimostrato che se il prezzo è equo la gente acquista il software regolare. Più di 1 milione di utenti della Creative Cloud lo dimostrano.

1 maggio 2013

Matchmoving con After Effects e Element 3D

Nuovo Tutorial che spiega come risolvere il movimento di una camera partendo da un video (Matchmoving) ed aggiungere al video stesso elementi 3D utilizzando il plugin di Videocopilot Element 3D.

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