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22 marzo 2013

RETOUCH

Siamo tornati !

Ci abbiamo messo un po’ causa vicissitudini informatiche (mancanza di un PC con le caratteristiche necessarie diciamo) e forse avete pensato che avessimo smesso di produrre video tutorial, ma invece eccoci qua, come l’erba cattiva non moriamo mai :)

E torniamo alla grande ! Abbiamo registrato i 50 minuti di un Beauty Retouch su una delle Stock Photo di Digital Photos Retouching, per illustrarvi quale potrebbe essere un workflow prototipico per il ritocco completo di un ritratto. Non è un lavoro fantasmagorico e nemmeno il migliore che abbiamo fatto è semplicemente un esempio :)

Il tutto è stato compresso in soli 15 minuti, il giusto per darvi un’idea di come funzionano certe cose, ma il dettaglio di tecniche mostrato è ampio. Ecco elencato tutto quello che ci potrete trovare:

- Utilizzo degli Smart Object

- Utilizzo avanzato dei Layers e dei Blending Mode per contenere a livelli accettabili la dimensione del file

- Frequency Separation per la gestione delle imperfezioni e dello Smoothing della pelle

- Dodge & Burn a livello (quasi pixel) e globale

- Utilizzo di Templates, Custom Brushes e Actions

- Utilizzo di plugins aggiuntivi

Spero che il video possa destare la vostra curiosità e come sempre vi ricordiamo che siamo disponibili per qualsiasi tipo di formazione, da quella Uno ad Uno ai Workshop :)

12 settembre 2012

Altri mondi, altre dimensioni

Ok, partiamo da questa immagine e facciamo un salto indietro, per vederne l’idea iniziale e lo sviluppo successivo.

Compositing

L’idea di partenza era “facciamo delle foto rock. Ma tanto rock!”. Benissimo, una volta nata l’idea, abbiamo stilato una lista delle cose che ci servivano:

1. una modella con i vestiti appropriati, e quella c’era (tanto più che l’idea stessa era partita da lei)

2. una chitarra elettrica. Bene, il fotografo, essendo multifunzione, disponeva di una chitarra elettrica.

3. amplificatori vari, che dessero l’idea di volume e potenza all’immagine. Eh, e già qui c’erano dei problemi a trovarne uno. Immaginiamoci quindi, trovarne tanti cosa potesse significare. Ma andiamo avanti, per ora.

4. oggetti vari, fra i quali casse, cuffie, cd, cassette, cavi. Beh, qualcosa era recuperabile, ma restava l’insormontabile requisito del punto 3.

E da qui ci siamo guardati, e abbiamo pensato che la soluzione ai nostri problemi era Maya, un software di modellazione e animazione 3D. E tutto questo possiamo riassumerlo con una frase “se il mondo che ti serve non è disponibile… crealo” :)

Quello che vorrei mostrarvi in questo post di oggi non è l’intero processo di creazione dell’ambiente 3D e la composizione successiva con la foto di partenza, ma la parte che riguarda la creazione in Maya della camera  che guarda “correttamente” la scena che vogliamo integrare. Potrei dire che questo articolo segue a ruota i post relativi alla prospettiva che abbiamo pubblicato negli ultimi mesi.

Iniziamo pertanto a guardare la foto di partenza:

Ricordando le lezioni sulla prospettiva, per prima cosa cerchiamo di individuare l’orizzonte e le linee prospettiche. In questo caso, per le linee, ci viene in aiuto il pavimento, sul quale le assi son messe perpendicolari alla parete di fondo, e quindi sono un ottimo punto di riferimento. Non sarebbe stato necessario, ma io per comodità ne ho segnate alcune in Photoshop con un colore brillante, in modo da avere una miglior visione in Maya. Pertanto, tiro qualche linea e poi salvo la mia nuova immagine:

A questo punto è ora di aprire Maya. La prima cosa che facciamo è creare una nuova camera (Create -> Camera -> Camera) e guardare le sue proprietà nell’attribute editor.

La prima cosa che impostiamo è la lunghezza focale: dobbiamo mettere la stessa utilizzata per scattare la foto (se non vi ricordate con che lunghezza focale avete scattato, basta andare nelle proprietà dell’immagine – tasto destro sull’immagine originale -> proprietà -> dettagli).

Nel mio caso, la lunghezza focale (focal length) è stata impostata a 50

A questo punto aggiungiamo un’image plane, che conterrà l’immagine della nostra modella. Per fare questo, scendete nell’Attribute Editor della camera fino a quando non trovate la voce “Environment”, e cliccate su “Create”

Nella nuova schermata che appare ci sono tutti i parametri che servono per gestire l’image plane. Dove c’è scritto Image Name cliccate sull’icona della cartella gialla a destra, selezionate la foto con le linee prospettiche disegnate e confermate la vostra scelta. Dovreste ottenere una schermata simile alla prossima immagine. Se non è già impostato, selezionate “looking through camera” alla voce Display. (in questo modo il piano con la foto lo vedrete solo quando guarderete attraverso la camera).

Per vedere “con gli occhi della camera”, clicchiamo su Panels -> camera1 nella finestra …

… e otteniamo questa visualizzazione. Ora selezioniamo la camera (View -> Select camera) e ruotiamola e spostiamola fino a quando la griglia di riferimento non diventa coerente con la griglia  verde che abbiamo aggiunto in Photoshop.

Questa possiamo vederla come la fase più complessa del processo. Se siamo noi gli autori della foto, il posizionamento della camera è semplificato dal fatto che noi sappiamo dov’eravamo, rispetto alla modella, quando abbiamo scattato :) Ci può venire in aiuto la visualizzazione del piano dell’immagine in tutte le viste, pertanto torniamo nell’attribute editor, nei parametri dell’image plane e selezioniamo “in all view” alla voce Display (prima avevamo impostato “looking through camera”). Ora, con la camera sempre selezionata, spostatela e ruotatela cercando di ricordarvi la vostra posizione. Per esempio, se sapete che quando avete scattato eravate in piedi e a sinistra della modella, e avete puntato la macchina fotografica verso destra per scattare, nella vista dall’alto portate la camera a sinistra  del piano immagine (dall’alto vedrete solo una linea che lo rappresenta) e la ruotate verso destra (guardando sempre con un occhio la finestra che mostra la vista dalla camera), poi andate nella vista di fronte o in quella laterale e spostate la camera verso l’alto lungo l’asse Y (l’asse che rappresenta l’altezza), in modo da posizionarla “alla vostra altezza”. Se per fare la foto eravate distesi a terra e avete puntato la macchina fotografica verso l’alto, in una vista laterale mettete la camera quasi a 0 rispetto l’asse Y e ruotatela in modo che guardi verso l’alto.

Dopo diversi sposta-ruota otteniamo il seguente risultato (nota: non basta ruotare e spostare la camera nella vista “della camera”. Vi consiglio pertanto di mantenere la visualizzazione con 4 viste – alto, davanti, lato e camera – per poter modificare la posizione e la rotazione della camera da ogni punto)

Una volta sistemata la prospettiva (e quindi la posizione della camera), il gioco è fatto! Non resta altro che posizionare gli oggetti, ed eventualmente scalarli in modo che siano coerenti con le dimensioni del soggetto. Nelle immagini qui sotto potete vedere i passaggi che hanno portato all’immagine finale.

Aggiunta delle Marshall

Aggiunta degli oggetti sparsi sul pavimento

Visualizzazione di facce e materiali attiva

Ovviamente il lavoro non finisce qui, abbiamo visto come impostare la camera correttamente e come inserire degli oggetti nel mondo creato. I passaggi successivi consistono nell’aggiungere le texture agli oggetti, le luci nell’ambiente (a questo proposito, sapere come erano posizionate le luci durante la sessione fotografica aiuta molto, perchè possiamo approssimativamente posizionarle allo stesso modo), impostare i parametri di rendering e renderizzare. Ma tutto questo esula dagli argomenti di questo post, pertanto per oggi è tutto! Alla prossima!

 

22 maggio 2012

Piccolo Esempio di Beauty Retouch

Da qui:

Nikkor AF 85mm f1.8@f3.2

1/100

ISO100

A qui:

Passando per qui:

Nota Tecnica:

L’ammorbidimento della pelle è stato ottenuto utilizzando

la tecnica della “Frequency Separation”

16 maggio 2012

“Dreamland” Breaking Down

Ed ecco a voi un breve video che mostra i passaggi principali della realizzazione di “DreamLand”, partendo da uno schizzo a matita (disegnato direttamente su Photoshop) per arrivare al “dipinto” finale.

7 maggio 2012

“London Tube” Breaking Down !

Fotografia a volte sembra far rima con Alchimia e sembra che per raggiungere certi risultati ci voglia … “l’ingrediente segreto” come nei vetri antiproiettile di Guido Quiller.

Noi, qui a LiTE MEDIA, non abbiamo segreti per nessuno e così abbiamo deciso di registrare alcuni video di “Breaking Down” delle nostre fotografie che magari non saranno le meglio riuscite, ma quelle tecnicamente più interessanti. E lo stesso faremo con i nostri video :) Ah … cos’è il “Breaking Down” ? Un modo figo di dire che abbiamo fatto un breve video che mostra le fasi salienti dell’editing (o dello shooting). No, niente spiegazioni qui … quelle arriveranno :)

Partiamo con “London Tube”:

E questo è il suo “Breaking Down”: (guardate il video a pieno schermo … cioè visto che gli abbiamo messo tanti pixel usateli …)