Avete mai pensato di comprare Photoshop ?
No dai, ammettetelo anche voi … Ma non vi siete mai stancati dello stress di cercare versione pir(ehm) … alternative dei software funzionanti ? Prometto che non lo dico a nessuno, ma ditemelo in un orecchio: quante volte è uscita la fix che risolveva proprio il vostro problema e non potevate installare gli aggiornamenti ? Non so voi, ma io ci ho pensato spesso negli ultimi anni, insieme a maledire le software house per sfornare continuamente strumenti indecentemente potenti a prezzi inarrivabili per i comuni mortali. Photoshop, After Effects, Premiere, tanto per citarne tre, sono sicuramente un miraggio per tante persone che hanno fatto delle produzioni multimediali il loro (costosissimo) hobby, che dopo essersi prosciugate le tasche in fotocamere, videocamere, lenti, microfoni, card, borse, filtri, treppiedi, monopiedi, si trovano a rinunciare giocoforza al software originale, ripiegando sulle versioni .. alternative … con tutti i rischi annessi e connessi, non ultima la possibile visita di quelli che arrivano in divisa grigia e fiamma gialla sul berretto, e che vengono senza appuntamento.
Così, il 23 aprile (rilascio 11 maggio pare …) di quest’anno, zitta zitta (si fa per dire) Adobe (si scrive Adobe, si legge Adobe, si pronuncia AdobI) ti presenta la .. CREATIVE CLOUD. Uno legge Cloud e pensa: stronzata! Il cloud è negli ultimi anni sulla bocca di tutti, se non dici cloud non sei nessuno, se non avete in azienda almeno un’applicazione in cloud siete destinati alla chiusura. Leggi Cloud e pensi a qualche tipo di applicazione web con 1/30 delle potenzialità della versione desktop e la possibilità di salvare i progetti on-line, ma diciamo che vale la pena di darci un’occhiata e … orco boia che sorpresa !
Mettiamo i puntini sulle i: hanno cannato il nome, se l’avessero chiamata Creative Download sarebbe stato più chiaro, ma il marketing è marketing. Creative Cloud in cambio di un abbonamento mensile, ti dà il diritto di downloadare ed installare su 2 (due … due davvero) PC (Windows o Mac) tutte (tutte … talmente tutte che alcune non sono in nessuna altra versione delle Suite) le applicazioni presenti nelle Creative Suite licenziate normalmente. Mi spiego, che mi sa che non mi sono capito: allora, io do ad Adobe un canone mensile e Adobe in cambio mi dà la possibilità di installare su DUE pc Photoshop Extended, Premiere, After Effects, Illustrator, Indesign, Dreamweaver, Flash, tanto per citare le principali, ovviamente in versione CS6. Avete capito bene, niente web, niente internet, download e installazione. In più avrete gli aggiornamente delle applicazioni, nuove funzionalità che verranno rilasciate prima sulla Creative Cloud e poi per le altre suite, 20Gb di spazio on-line e una serie di tools collaborativi. Non è necessario essere connessi continuamente ad Internet, basta collegarsi una volta al mese per il controllo della licenza. E se intanto esce CS7 ? Beh proprio qui è la cosa fighissima, voi avrete CS7 immediamente al rilascio senza aggiungere una lira.
Eh si ma quanto sarebbe sto canone ??
61€/mese se vi abbonate per un anno. Non c’è trucco e non c’è inganno !
Sento le obiezioni che corrono lungo le (lente) linee ADSL italiane; eh ma son soldi … eh ma poi non ti rimane niente … eh ma qui e ma là … Allora facciamo due conti: si tratta alla fine di 732 euri/anno, non sono pochi. Io però ne spendo senza sbattere ciglio 696 per Sky, circa 900 per il cellulare. In un mese se si esce a cena mediamente 3 volte 61 Euro li si sfora alla grande. Insomma mettere le mani su 18 applicazioni costa come andarsi a mangiare due pizze al mese.
La filosofia di Adobe è abbastanza chiara: hanno deciso di dare la possibilità alle persone che non possono affrontare il costo di una qualunque delle Creative Suite (che oscilla comunque tra i 1200 e i 1800$) di accedere finalmente ai loro prodotti, che volenti o nolenti, sono leader e standard nel mercato. Oltre Photoshop, vale la pena di ricordare il balzo in avanti di Premiere nell’ultimo anno, dopo il suicidio assistito di Final Cut, e il fantasmagorico After Effects.
Insomma, io un pensierino ce lo farei …










Ti dirò, il tuo stesso dubbio mi assilla da tempo, fortunatamente le applicazioni che a me servirebbero sono solo PS che ho visto può’ essere preso con un canone mensile di 22 eu, bella la nuvola ma perché spendere 60 eu per una serie di cose che non uso? lo spazio web? mah… con quei soldi mi prendo un disco esterno in firewire…
Anche il LR viene venduto ad un prezzo “umano” circa 130 eu nessun problema a dover trovare il fix o il codice o visite inaspettate ma vuoi mettere anche la tranquillità di lavorare con una cosa che funziona e la sola preoccupazione è dare sfogo alla creatività ? quante volte sul più bello le versioni alternative di bloccano? con un mare di …. per farle ripartire, magari perdendoci sopra un botto di tempo in primis ma il più delle volte anche il lavoro.
Io la vedo dal mio punto di vista, cioè da fotografo e dico che adobe ha avuto una bella idea…
Quello che vorrei far notare è che si spende soldoni in attrezzature,il più delle volete anche di dubbia utilità o che la maggior parte delle volte l’acquirente non sa far funzionare ma avere una reflex pro ed un’ottica tipo cannone della contraerea fa figo… anche se poi si scatta in “P”, il digitale ha necessità della post produzione, fa parte della catena della creazione della foto,questa cosa la maggior parte dei “fotografi” non la capisce, è come scattare in pellicola e lasciare che il service di stampa applichi che impostazioni di base.
Quante volte vediamo in rete foto con un watermark ENORME ? l’autore ha paura che la foto venga rubata, magari ha usato un software “alternativo” per renderla inutilizzabile… bel controsenso….
In realtà noi accarezzavamo da tempo l’idea di acquistare la suite in toto. Il nostro campo d’azione che va per hobby o professione dallo sviluppo web ai VFX passando per fotografia ed editing video, fa ovviamente Creative Cloud la scelta più appetibile. Poi qualcuno potrà dissentire che After Effects non è il top, che SpeedGrade non è il DaVinci Resolver, ma vuoi mettere cosa vuol dire lavorare con una suite di software che interagiscono tra di loro senza problemi di compatibilità e senza l’assillo di trovarsi con una deadline vicina e la morte del crack ? Dai chi è senza crack scagli la prima pietra … ma l’operazione di Adobe dimostra che se le condizioni sono favorevoli la gente i software li compra, anche se non si è professionisti. Sulla questione fotografia digitale e post produzione sfondi una porta aperta
)
non male come idea, Adobe ha solo da guadagnarci perché ammettiamolo, la maggior parte delle persone che hanno la versione “alternativa” sicuramente non avrebbe mai comprato la versione originale, soprattutto per motivi economici.