Piccolo Manuale di Fotografia Estiva (per evitare di venire bloccati su facebook dai vostri amici)
Si avvicinano inesorabilmente le ferie, lo so, lo so, non fate finta di niente state oliando le vostre compatte punta e scatta, state meditando di comprare l’ultimo cellulare con la fotocamera con taaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaanti megapixel, avete appena scaricato e installato Instagram sull’iphone o sull’Android. FERMATEVI ! Non cadete preda del demone !! Leggete questo post !!
Ok, ho capito, morite dalla voglia di testimoniare a tutti quanto sia fico il posto dove siete, quanto state bene con il/la vostra/o tipo/a, quanto sia buona la roba che avete nel piatto e tutte queste cose così, ma dovete pensare a quella volta che Marc&Lalla vi hanno fatto vedere le 1283 foto del loro viaggio a Krakatoha (ad est di Java) e al 5° scatto dello stesso tramonto voi li avreste voluti tramortire con la gigantesca statua di tartaruga che si erano regalati per scappare …
Quindi andiamo con ordine:
NON MI INTERESSA CHE NON SIETE FOTOGRAFI E NON VI INTERESSA DIVENTARLO … SCATTATE DELLE BELLE FOTO !!
Le regole di composizione (tu che stai per abbandonare il post urlando “io me ne frego delle regole” sappi che delle regole te ne freghi quando le sai rispettare) non sono né difficili da seguire e nemmeno da ricordare. Ve ne basta tenere a mente 5 per le vostre foto estive. La regola dei Terzi, Le linee guida, Utilizzare i “Negative Space”, Riempire l’inquadratura e il Framing.
Regola dei Terzi: questa dovrebbe venirvi abbastanza spontanea perchè è alla base dell’armonia e della simmetria della natura. Dividete l’inquadratura con 3 righe verticali e 3 orizzontali equidistanti e ponete il vostro soggetto all’incrocio di due di queste linee. Attenzione, nei ritratti, per esempio, cercate di mantenere gli occhi nel terzo superiore dell’inquadratura (o in quello inferiore), mai in mezzo. Nei paesaggi cercate di incasellare ciò che vedete sempre nei terzi, tipo: nel terzo in basso la pianura, in quello centrale le colline, in quello superiore il cielo.
Linee Guida: cercate di inserire nelle vostre composizioni delle figure geometriche o delle figure che con le loro linee guidino lo sguardo dello spettatore verso quello che voi riteniate sia il punto più interessante della vostra fotografia.
Utilizzare i “Negative Space”: la vostra tipa sta guardando sognante il mare (in realtà sta fissando il tipo col fisico di Balotelli che sta uscendo dall’acqua). Inquadratela mettendola (per esempio) all’estrema destra dell’inquadratura lasciando che per due terzi si veda solo cielo azzurro (o sfondo sfocato) … ecco, il cielo azzurro è un “negative space”
Riempire l’inquadratura: Se state facendo un primo piano, il volto della vostra tipa deve riempire tutto il quadro … stop !
Framing: state fotografando un paesaggio e alla vostra sinistra c’è un albero: fate entrare l’albero nell’inquadratura a fare da “cornice” alla vostra immagine.
Ovviamente sono tutte regole combinabili tra di loro, anzi dovrebbero essere combinate. Provateci, non è difficile, dopo un po’ vi verranno automatiche. Ma la regola d’oro è “Mettete il maledetto orizzonte orizzontale !!”. Io non ve lo sto a dire, ma una foto col mare in discesa è inguardabile, se tra le vostre ne trovate una usate qualunque software di fotoritocco per metterla in bolla !!
SE AVETE FATTO 2.000 FOTO NON E’ CHE VE L’HA ORDINATO IL MEDICO DI PUBBLICARLE SU FACEBOOK (Instagram) TUTTE E 2.000
Col digitale scattare foto non costa più nulla, basta una bella scheda capiente e uno scatta tanto quanto sparava John Wayne. Va bene, ma cercate di essere (almeno un po’) critici sulle vostre immagini. Avete 10 scatti della stessa fontana di Chateau Las Baix ? Che senso ha pubblicarli tutti e 10 ? Uno scatto … uno basta e avanza. Cercate di capire tra le centinaia di scatti che avete fatto quelli che possono essere interessanti, oltre che per voi, anche per i vostri amici. La reazione delle persone che guardano il vostro album con troppe foto è questa: “Bella ! – Wow !! – Eh … – Oh [orrore] – Oh oh [orrore] – Eh – Eh – Wow !! – Eh … – Eh … – Bella !! – Oh [orrore] – Oh [orrore] – Wow ! ecc ecc “. Il giorno dopo si incontra con comuni amici che gli chiederanno “Ciao siete andati da Martunfo e Sacilla ?? Vi hanno fatto vedere le foto delle vacanze ??” – Risposta: “Eh … si … a parte che ne hanno fatte un milione … tra tutte una o due belle ci sono anche …”
Cosa succederebbe se invece voi armati di senso critico e mannaia aveste construito un album con 5 foto Wow !! e 20 foto Bella !! sulle 2.000 che avete scattato ? ”Ciao siete andati da Martunfo e Sacilla ?? Vi hanno fatto vedere le foto delle vacanze ??” – Risposta: “Sì, ma sai che il posto era una favola e le foto sono proprio carine ?? Se vi capita di andare da loro chiedete che ve le mostrino !!”. Cercate di capire questa piccola lezione: la vacanza è la vostra e non c’è foto al mondo che la renderà ai vostri amici cosa è stato per voi e non è mostrando loro 10.000 foto che la cosa cambia e detto siceramente nel 90% dei casi manco gli interessa. Scegliete le vostre foto migliori, quelle che vi emozionano davvero, mostrate quelle e raccontate la storia che c’è dietro, farete un figurone ! In ogni caso date un’occhiata, per esempio, al quaderno di viaggio di Scott Kelby a Parigi.
ETICHETTA DELL’INSTANT FOTO DA VIAGGIO
Instagram è una figata pazzesca, siamo tutti d’accordo, ma mettiamo giù qualche cosa che NON dovete assolutamente fare !
- La foto del vostro amico Cornuzio abbracciato al cesso che vomita non è da pubblicare. Non interessa a nessuno e Cornuzio potrebbe prendersela a male e se vi sgranasse i denti a colpi di smartphone avrebbe tutto il mio appoggio.
- Capisco che volete fare morire di invidia tutti perchè voi siete a Pogliola Beach e i vostri amici no, ma postare ogni 7 minuti una foto con scritto “Vado in spiaggia” – “Sono sulla strada per la spiaggia” – “Sto entrando in spiaggia” – “Sono seduta sulla sdraio” – “Ora mi prendo un calippo e na’ bira” … dopo dieci minuti, un quarto d’ora al massimo avete rotto il caeeeeeeeep !
- Bravi ! Avete portato il vostro cane / gatto in vacanza con voi ! Vi adoro per questo … un po’ meno alla decima foto di Sguirillo che da 10 angolazioni diverse, dieci volte al giorno fa la pappa …
- A meno che non siate un critico culinario finite di postare foto del vostro piatto a colazione, pranzo, merenda e cena … non ci interessa e spiacente deludervi … il sapore non si sente !
- In ogni caso su Instagram vale la regola di cui sopra. Avete twittato per un mese il vostro conto alla rovescia, avete scritto 18 volte la sera prima che eravate pronti a partire. Ora che siete in vacanza … 1 foto … bella … ma 1 al giorno.
E vi vorranno tutti più bene
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