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9 maggio 2013

Come ti trucco la modella

Immaginate la scena: finalmente avete la possibilità di fotografare la ragazza a cui state chiedendo da tempo di posare, arriva il giorno degli scatti e la vostra fedelissima MUA è assente. La vostra assistente è incapace a fare un trucco, e la modella non si è portata nulla dietro per truccarsi.  Oppure, la vostra modella si rifiuta di farsi truccare pesantemente perchè non sopporta i prodotti che volete utilizzare.

Insomma, ci troviamo nella situazione in cui avete un bellissimo ritratto di una ragazza acqua e sapone. A questo punto però Photoshop vi permette di sperimentare più cosmetici di quanti sia possibile immaginare di fare su una persona in carne ed ossa (a meno che questa non sia dotata di tanta …. tanta tantissima pazienza, e voi non abbiate un negozio di cosmetici in casa con tutti i colori  immaginabili a disposizione).

Pertanto, foto alla mano, iniziamo a vedere come possiamo intervenire. Partiamo dal presupposto che la pelle della vostra modella nel ritratto sia già messa a posto, grazie alle tecniche che Guido vi ha spiegato tramite diversi tutorial (che trovate raccolti qui). Ora è come trovarsi una tela pronta per essere dipinta, quindi,…. pennello alla mano, iniziamo!

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Trucco semplice

Partiamo da una cosa semplice, come aggiungere un po’ di rimmel, l’eyeliner e un po’ di ombretto sugli occhi e un po’ di rossetto sulle labbra.

Per prima cosa creiamo un nuovo livello, che chiameremo EYELINER, dove andremo ad usare il nostro eyeliner. Prendiamo un pennello rotondo, con hardness impostata a 0%. Nelle proprietà del pennello attiviamo Shape Dynamics. Impostiamo le dimensioni del pennello in proporzione all’occhio che vogliamo truccare (il pennello deve essere piccolo ma non troppo). Io sceglierò il colore nero per l’eyeliner, ma nulla vi vieta di sperimentare a piacimento i colori da usare.

Ora disegnamo una linea nella parte inferiore dell’occhio, e poi sulla palpebra, a ridosso delle ciglia. Ripetiamo l’operazione per l’altro occhio, e osserviamo il risultato.

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Per ora il tutto sembra poco integrato, e aggiusteremo questo problema utilizzando i blending modes: pertanto facciamo doppio clic a destra, sul layer EYELINER, e andiamo a modificare i blending mode fino a quando non troviamo una giusta integrazione fra texture e colore. Io per esempio ho impostato i valori 0/56 e 131/255 per l’Underlying Layer, come potete vedere nell’immagine qui sotto.

blending

 

Se siamo soddisfatti dell’eyeliner, è ora di passare all’ombretto, ovvero il colore che metteremo sulle palpebre, sotto le sopracciglia.

Creiamo pertanto un nuovo livello, che chiameremo OMBRETTO. Il nuovo livello lo imposteremo sulla modalità Overlay, per fare in modo che il colore si integri correttamente con il colore e la texture della pelle. Potremmo impostarne la modalità anche dopo, ma considerando che il colore apparirà diverso da quello che scegliamo sulla tavolozza, il mio consiglio è quello di impostare prima, in modo da vedere subito il risultato. Impostate l’opacità del pennello fra 40% e 50%, e iniziate a colorare a piacimento. La scelta su forme e colori sta al vostro gusto personale e al tipo di trucco/sperimentazione che volete provare. Io, nell’esempio che vedete qui sotto, mi sono tenuta piuttosto tranquilla :)

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Passiamo ora alle labbra. Anche qui, la scelta del colore è assolutamente a vostra discrezione. Io per ora mi tengo sul classico, ma nulla vieta di sperimentare forme e colori particolari :) Per le labbra creiamo un nuovo livello, che chiameremo LABBRA. Anche qui dovete cambiare la modalità di fusione del livello. Io per l’esempio che vi mostro, ho scelto Overlay, ma potete anche provare con Saturazione e scegliere quello che vi piace di più.

L’opacità del pennello la riporto al 100% e, una volta scelto il colore, passo a dipingere le labbra. Dal momento che il colore risultante era un po’ troppo acceso per i miei gusti, ho abbassato l’opacità del livello LABBRA.

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Vogliamo andare oltre e potenziare/colorare anche le ciglia? Detto e fatto. Io sfrutto un fantastico pennello che ho trovato nel libro di Julia KuzmenkoDigital Photo Retouching: Beauty, Fashion & Portrait Photography“, che crea le ciglia. Ho creato un nuovo livello, chiamato CIGLIA, scelto il colore, impostato le dimensioni del dimensioni del pennello in modo che coincidano approssimativamente con le ciglia della mia modella, impostata l’opacità del pennello a 40%-50% e fatto uno o al massimo 2 click sulle ciglia. Poi, per le ciglia dell’altro occhio, ho selezionato le ciglia appena aggiunte, copiato, incollato, specchiato orizzontalmente e spostato nel punto corretto.

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Et voilà! Il gioco è fatto :)

Nel video qui sotto potete vedere i vari passaggi e il risultato finale.

Trucco “teatrale”

Per quanto riguarda il trucco che ho chiamato “teatrale”, si tratta semplicemente di un trucco un po’ più audace, e che generalmente copre una zona maggiore di viso. Le regole sono le stesse viste per il trucco semplice, bisogna solo prestare attenzione se si effettuano dei disegni, che devono seguire la forma del viso per non apparire troppo piatti e quindi assolutamente finti.

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Note finali

Premetto che non sono una truccatrice, quindi tutto quello che riguarda le tecniche di trucco “reali” è per me materia oscura (diciamo che non vado oltre al rimmel, alla matita e al rossetto :D ). Per fare un po’ di esperimenti ho semplicemente fatto delle ricerche su Google, e fra le immagini di trucco trovate ne ho scelte alcune che mi piacevano   in modo particolare e ho cercato di riprodurre il tutto sulla mia foto.

29 aprile 2013

Frequency Separation [UPDATED]

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by Julia Kuzmneko

Riparliamo di Frequency Separation dopo averne parlato qui. Devo ammettere che è una tecnica di fotoritocco del ritratto che mi aveva subito appassionato, per poi abbandonarla perchè alla fine non ottenevo gli stessi risultati che con l’accoppiata Heal Brush + Pixel Dodge&Burn (per il Dodge&Burn potete andare invece qui). I risultati sono sicuramente soddisfacenti, ma c’era tutta una serie di cose che non riuscivo a risolvere.

La soluzione a tutti i problemi miei piccoli padawan è studiare, studiare, provare, provare e vedere più persone possibili risolvere i tuoi problemi. Ed è qui che arriva Calvin Hollywood che in questo tutorial, “vende” una tecnica di split frequency che non è sua ma di Natalia Taffarel. Quindi io ora vi vendo una nuova tecnica di Frequency Separation come la racconta Calvin Hollywood che l’ha imparata da Natalia Taffarel.

STEP 1.

Prendete il Layer da cui volete partire e duplicatelo 3 volte: una copia è di backup, le altre due sono le copie di lavoro. Rinominatele dal basso verso l’alto in “COLOR” e “DETAILS“, oppure “TONE” e “TEXTURE”, oppure “COLORI” e “DETTAGLIO” oppure “QUI” e “QUO”, “PIPPO” e “PLUTO”, “SU” e “GIU”, insomma rinominatele un po’ come diavolo volete basta che sappiate cosa state facendo !

Nel precedente tutorial scrissi “LOW” e “HIGH”, credo che scrivere invece “COLOR” e “DETAILS” o “COLOR” e “TEXTURE” sia più chiaro. Riassumendo, la Frequency Separation è una tecnica che mira a separare toni e colori della pelle dalla trama della stessa, per poter intervenire separatamente su di essi.

STEP2.

Lasciate visibile solo il Layer “COLOR” e applicate il Filtro “Gaussian Blur” con un raggio (consigliato) di 9,4 pixel.

STEP3.

Fate tornare visibile il Layer “DETAILS” e dal Menu Image -> Adjustment scegliete Brightness / Contrast: regolate il contrasto su -50 e spuntate “Legacy” [Importante ... se non spuntate "Legacy" non funziona ...]. Questo passaggio annulla e sostituisce il passaggio attraverso “Apply Image” del precendente tutorial con due vantaggi: ha lo stesso risultato, non cambia a seconda che l’immagine sia a 16 o 8 bit.

STEP4.

Applicate al Layer “DETAILS” il filtro High Pass con raggio 9,4 pixel (o se l’avete cambiato con quello che avete usato con Gaussian Blur sul layer “COLOR”)

STEP5.

Cambiate il Blending Mode del Layer “DETAILS” in “Linear Light“. Voilà fatto !

STEP BONUS FIGHISSIMO.

Create un Layer vuoto e piazzatelo in mezzo agli altri due chiamate “à la CalvinHollywood” “MAGIC” :) Poi vi spiego a che serve …

COME SI USA LA SPLIT FREQUENCY (updated)

In modo molto semplice.  Ora potete agire su trama della pelle e colore in modo distinto, ma usando lo stesso strumento: Heal Brush con Hardness su 10o% e impostato su “Current Layer“. Potrete notare che quando lavorate sul livello “DETAILS” correggete la trama lasciando immutato il colore e al contrario sul Layer “COLOR” correggete il colore per lasciare la trama intatta. Figo vero ??

Ma a cosa serve il Layer “MAGIC” ?

Immginate di avere una zona di pelle con una macchia scura da rimuovere. Potreste farlo con il Patch Tool, ma andate a distruggere la trama. Clone Stamp Tool ? Idem … Heal Brush ? Non ne usciti vivi …

Se invece voi prendete un pennello morbido impostate Opacity & Flow a 30%, campionate una zona di colore della pelle che vi sembra adatta, e andate a pennellare sul layer “MAGIC” sulla zona da correggere.

La MAGIA sta nel vedere che il colore va ad aggiungersi naturalmente sulla pelle come un pennello correttore di una truccatrice, miscelandosi naturalmente con il colore originale, ma soprattutto la trama della pelle rimane intatta.

Questo perchè vi ricordo che voi avete separato COLORE da TRAMA e il layer MAGIC essendo a metà sta SOPRA il colore ma SOTTO la trama che quindi non andate a toccare.

Figo no ??

Questa tecnica permette di gestire in modo molto più efficiente il ritocco della pelle. E’ possible per esempio eliminare il livello di Pixel Dodge&Burn sicuramente più difficile da gestire e più dispendiosa a livello di tempo. Il dodge&burn soprattutto se fatto sul livello Grigio Neutro 50% – Blending Mode Soft Light porta in grosse quantità ad incidere pesantemente sul colore della pelle che non è mai un bene.

Altro vantaggio è quello di poter campionare per correggere trama o colore anche zone “buone” molto distanti dal punto che volete correggere, tanto come detto più volte la trama è acolore e il colore è atrama :)

Provateci, vedrete che è una tecnica ottima :) Se avete bisogno io sono qui eh … anzi date un occhiata al video qui sotto che vi faccio vedere al volo come si fa :)

22 marzo 2013

RETOUCH

Siamo tornati !

Ci abbiamo messo un po’ causa vicissitudini informatiche (mancanza di un PC con le caratteristiche necessarie diciamo) e forse avete pensato che avessimo smesso di produrre video tutorial, ma invece eccoci qua, come l’erba cattiva non moriamo mai :)

E torniamo alla grande ! Abbiamo registrato i 50 minuti di un Beauty Retouch su una delle Stock Photo di Digital Photos Retouching, per illustrarvi quale potrebbe essere un workflow prototipico per il ritocco completo di un ritratto. Non è un lavoro fantasmagorico e nemmeno il migliore che abbiamo fatto è semplicemente un esempio :)

Il tutto è stato compresso in soli 15 minuti, il giusto per darvi un’idea di come funzionano certe cose, ma il dettaglio di tecniche mostrato è ampio. Ecco elencato tutto quello che ci potrete trovare:

- Utilizzo degli Smart Object

- Utilizzo avanzato dei Layers e dei Blending Mode per contenere a livelli accettabili la dimensione del file

- Frequency Separation per la gestione delle imperfezioni e dello Smoothing della pelle

- Dodge & Burn a livello (quasi pixel) e globale

- Utilizzo di Templates, Custom Brushes e Actions

- Utilizzo di plugins aggiuntivi

Spero che il video possa destare la vostra curiosità e come sempre vi ricordiamo che siamo disponibili per qualsiasi tipo di formazione, da quella Uno ad Uno ai Workshop :)

18 settembre 2012

Immagini contrastatissime con Photoshop

Magari vi siete chiesti spesso come fa certa gente ad ottenere delle fotografie con così tanto contrasto e nitidezza, mentre le vostre sono piatte e scialbe come un brodino fatto col dado, o come il caffè d’orzo delle macchinette (che maledetti voi chiamatelo “bevanda al gusto d’orzo” quello è caffè come io sono donna e comunque c’è anche la bevanda al gusto latte … ma che diavolo significa ?? ….) MA NON DIVAGHIAMO !

Prendiamo questa immagini scattata da Ursula di una cavalletta che sostava sul nostro balcone, di cui ho già provveduto a sviluppare il RAW:

Come vedete l’immagine scattata a ISO800, f5.6, 1/100 con il Nikkor AF 60mm f2.8 Micro è bella ma un po’ morbidina e non sarebbe male dargli un contrasto più deciso, magari per mettere in risalto i particolari di Hopper, la nostra amica cavalletta.

Per prima cosa duplichiamo con CTRL+J il layer e, nel caso avessi usato per lo sviluppo del RAW uno smart object, rasterizziamo il livello.

Cambiamo il blending mode del layer duplicato in Vivid Light. Si lo so non è un granchè ma abbiate fede. Ora con CTRL+I invertite il layer … peggio eh … ma tenete duro.

Ora andate sul menu Filter -> Blur e pescate Surface Blur; impostate il Radius a 40 e Threshold a 40.

Cliccate Ok e mettevi comodi; se il vostro PC non è particolarmente performante e state usando un’ immagine a 16bit potrebbe volerci parecchio tempo prima che il filtro faccia il suo dovere: prendetevi un caffè, guardate magari un po’ di TV o meglio ancora intrattenetevi con la vostra fidanzata/o.

A filtro applicato dovreste trovarvi a video una cosa del genere:

Ora ci serve cambiare nuovamente il Blending Mode, ma se lo facciamo su questo layer mandiamo tutto a ramengo.

Creiamo un Merged Layer con la combinazione di tasti da prestigiatore CTRL+SHIFT+ALT+E (Diteggiatura per la mano sinistra: pollice su ALT, mignolo su CTRL, anulare su SHIFT e indice su E). Eliminate il layer su cui avete lavorato in precedenza trascinandolo nel cestino in basso a destra. Cambiamo il blending mode invece nuovo layer in Overlay dopo averlo desaturato con la combinazione di tasti CRTL+SHIFT+U e BAM !!
Ora dipende da voi: potete fermarvi qui, oppure cercare di migliorare ancora un pelo l’effetto.
Ah volete andare avanti ? Ok allora …
Dal menù Image->Adjustments sciegliete Shadows/Highlights e impostate, dopo aver spuntato “Show More Options“, come in figura:
Questo aiuta a conferire all’immagine il look che si ottiene con lo slider Clarity di Camera RAW 7 (LightRoom 4.1)
Un tocco di classe a questo punto potrebbe essere quello di preservare il più possibile lo sfocato naturale della lente: aggiungete una maschera nera sul livello “Overlay” in modo da nascondere l’effetto e poi con un pennello con hardness a 0% e opacity intorno a 50 – 70% pennellate di bianco la maschera dove volete che l’immagine abbia il contrastone.
Ultima rifinitura create un nuovo Merged Layer (CTRL+SHIFT+ALT+E) e su questo applicate l’Unsharp Mask con Amount 120, Radius 1 e Threshold 3. Ed ecco il risultato finale:

20 agosto 2012

Un piccolo momento di autocelebrazione

“I’ve posed naked”, la fotocomposizione pubblicata qualche settimana fa, ha ricevuto l’onore di essere pubblicata sul sito 1x.com ed è stata vista fino ad ora da poco più di 14.000 visitatori unici. Era un traguardo che inseguivamo da un po’ perchè 1x è un portale dove non basta iscriversi e postare immagini, ma vengono pubblicate solo quelle selezionate dai curatori; e vi posso assicurare che la qualità media è molto alta. Eravamo al terzo tentativo e vedere la nostra immagine pubblicata ci ha colto prima di sorpresa e poi riempito di non poco orgoglio.

Se prima aveva buttato l’immagine sul blog senza degnarla nemmeno di una parola, penso sia venuto il momento di scrivere un piccolo “Behind the story“.

Da sempre ho una passione per il ritratto femminile che si è evoluto nella voglia di provare a creare scatti Glamour e di Nudo. Non è semplice quando non sei un professionista affermato, devi sperare di trovare amiche, o amiche di amiche con la giusta dose di ironia, intelligenza e perchè no, la giusta dose di esibizionismo. La ricerca, soprattutto in provincia, è faticosa perchè parafrasando Vito Catozzo: “il paese è piccolo e la gente mormora”. L’Italia tra i tanti difetti che si porta dietro ha una castrante cultura cattolica alla quale non si sfugge semplicemente dichiarandosi non credenti, cultura che non dà la possibiltà di far scindere alla gente chiaramente il nudo dalla sua componente sessuale. Così il giudizio è quasi sempre automatico e porta da “Fotografia di Nudo” a “Poco di buono” senza passare dal via e senza nemmeno ritirare i 20 euro.

Se ne parlava con la modella che diventerà protagonista dell’immagine chiosando con “La gente è sempre pronta a metterti in croce”. Detto fatto, abbiamo realizzato proprio quell’immagine.

Roberta, la nostra modella, è stata splendida: volevamo realizzare un’immagine molto forte ed io e Ursula ci immaginavamo queste braccia che uscivano dal muro e reggevano/avvinghiavano la modella. Già chiedere di realizzare una fotografia di nudo parziale dove si è inchiodati ad una croce non è semplice, poi aggiungere il particolare che ci sono due braccia che ti stringono con una mano sul seno è ancora più complicato. Ma è stata accettata di buon grado :)

Lo scatto da cui parte tutta la composizione è stato realizzato con due luci su sfondo grigio 50%: Ursula era inginocchiata dietro la modella e le due braccia sono le sue. Poi c’è stata tutta la fase di editing e composizione: un parto. Non sono riuscito per circa 3 settimane a venirne a capo, non riuscivo a trovare il mood giusto. Poi improvvisamente, ma come accade spesso nei processi artistici, è andato tutto a posto in un sera. Ed eccola qui :)

I've posed naked

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